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La nostra storia

Nasce il primo club degli automobilisti

Negli Anni Venti anche in Trentino circolano numerose vetture, e quei primi pionieri sentono l’esigenza di riconoscersi in un sodalizio, mettere insieme le proprie esperienze ed aspettative. Si riuniscono in via S.Pietro 5 a Trento, ed i primi impegni riguardano subito le attività sportive. Il sodalizio organizza la tappa trentina della Coppa delle Alpi, allarga la sua attività alle motociclette e partecipa all’organizzazione della Coppa delle Tre Venezie.
 
 
I fratelli Ettore e Gilberto Mayr gareggiano ovunque con la loro Ansaldo, Nino Franchini porta la fida Bianchi verso luminosi traguardi, Gino Pedrotti fa miracoli con la sua minuscola Bugatti e il conte Sigismondo Manci lancia la sua Fiat 501 alla vittoria lungo i tornanti esasperanti dello Stelvio. Accanto alla attività sportiva, il club si dà una struttura di servizio e assistenza agli automobilisti: la prima iniziativa riguarda una speciale assicurazione che permette a mezzo di “carnet depassage en douanes” di recarsi oltre confine con autovetture o motocicli senza depositare i diritti doganali delle rispettive frontiere.
 
 
Nel 1925 il consiglio direttivo è presieduto dal marchese Vittorio Dalla Rosa. A questa data si fa riferimento per l’avvio ufficiale ed organizzato dell’Automobile Club in Trentino. E’ l’anno di due “prime” che hanno lasciato il segno: la Trento Bondone e la Levico Vetriolo riservate ad auto, moto e biciclette a motore. L’anno decisivo per l’automobile è il 1927: in tale data infatti entra in funzione a Trento la sede provinciale del Reale Automobile Club d’Italia (Il R.A.C.I. fu istituito con Regio decreto 14 novembre 1926 n. 2481). Scopo del nuovo ente è di tutelare gli interessi generali dell’automobilismo italiano e promuoverne lo sviluppo. Con la fine del 1927 comincia a funzionare il Pubblico Registro Automobilistico istituito allo scopo di provvedere ad un ordinamento di pubblica garanzia per la vendita a rate o comunque a credito degli autoveicoli e per favorirne la diffusione nel Regno.
 
 
Il P.R.A. sul foglio complementare annotava il “patto di riservato dominio” o l’iscrizione di “privilegio”, una sorta di ipoteca in caso di vendita rateale. Nel 1927, inoltre, prende il via un nuovo sistema di targatura: le auto della provincia di Trento devono esibire la nuova sigla “TN” al posto del vecchio numero che, fino a quel momento, aveva identificato la provincia automobilistica di Trento. Nel 1927 il presidente Dalla Rosa propone la designazione del podestà di Trento ing. Prospero Gianferrari nel consiglio direttivo dell’Automobile Club. Ne diventerà presto presidente.
Nel 1930 il presidente del R.A.C.I. è l’on. Bruno Mendini. La quota associativa ammonta a 100 lire all’anno, e l’ente svolge regolarmente servizi delegati dallo Stato come la distribuzione di carnet per viaggiare all’estero, l’esazione tasse automobilistiche, la distribuzione delle targhe attraverso l’ufficio del Pubblico Registro Automobilistico. 
 
La sede di Trento dispone a partire da questo periodo di tutti i servizi che hanno fatto conoscere ed apprezzare l’ACI a milioni di automobilisti italiani: i distributori di benzina a prezzo ridotto, i posti di custodia per autoveicoli, le scuole per conducenti presso la sede (un corso per la patente di guida costava negli anni trenta 325 lire).
Nel 1936 il R.A.C.I. (durante il regime fascista viene mutato in Reale Automobile Circolo d’Italia, in ossequio alla italianizzazione di tutti i nomi) si trasferisce da via Belenzani a via Petrarca 1.
 
 
Presidente della sede provinciale è il dott. Giuseppe Maffi, che potenzia i servizi e cerca di allargare la base sociale. La guerra però incombe, e dal ‘40 fino alla fine del conflitto l’attività viene sospesa e le competenze trasferite alla Prefettura.
 
Nel 1947 assume la presidenza dell’ente il conte Sigismondo Manci, personaggio chiave nella storia dell’Automobile Club Trento. I soci, dopo l’inevitabile depressione durante il periodo bellico, ricominciano a salire: nel ‘46 superano quota mille, l’anno dopo sono 1035. Sotto la guida di Manci l’Automobile Club vive una straordinaria stagione di rilancio, soprattutto sportivo. Comincia ad attivarsi per far transitare in Trentino una tappa della Mille Miglia. Non gli riesce, ma in compenso inventa la Stella Alpina, considerata ancora oggi pietra miliare delle moderne corse di regolarità.
 
 
Crescono anche i servizi per gli iscritti, la sede di via Petrarca è sufficientemente spaziosa per ospitare gli uffici dei soci e quelli del R.A.C.I. per lo svolgimento delle funzioni delegate dallo Stato in materia automobilistica. Al pianoterra di via Petrarca c’è anche la scuola guida, utile centro di “reclutamento” di iscritti fra coloro che imparano a guidare le autovetture.
 
L’Automobile Club esce dall’esclusività e diventa popolare, tanto popolare che comincia a farsi strada un progetto grande ed ambizioso: la realizzazione di una stazione delle autocorriere dentro la quale ricavare anche la sede dell’Automobile Club Trento. Il conte Manci pensa in grande e trova sulla stessa linea un giovane funzionario spedito da Roma a dirigere l’ufficio provinciale ACI di Trento: si chiama Giorgio Sciso e lascerà un segno profondo nel Trentino degli automobilisti.. Quando arriva a Trento nel 1949 rileva l’Automobile Club con 682 iscritti, l’anno dopo era già diventati 1200, nel ‘51 1.327. E’ l’inizio di uno sviluppo che arriverà negli anni sessanta e settanta a stabilizzarsi sulla quota di diecimila soci.

La stazione autocorriere

La nuova stazione e la sede inaugurate il 18 ottobre 1955 avviano anche una nuova stagione dell’Automobile Club Trento, che può offrire nuovi servizi ai soci, spazi adeguati, personale competente. Tra le iniziative di maggiore successo fin dagli anni cinquanta va considerata la giornata dell’automobilista, momento di premiazione per i guidatori più anziani ma anche di riflessione sui problemi del traffico e della circolazione.
 
 
Sulla stessa linea anche la premiazione delle forze dell’ordine. E come non ricordare a questo proposito il “Natale del vigile” in vigore dagli anni quaranta agli anni sessanta.
Per tutti gli automobilisti, anche non iscritti, l’ACI rappresenta da sempre il riferimento privilegiato per qualsiasi problema o incombenza relativamente all’uso dell’automobile.
Le assemblee annuali dell’ente sono aperte a tutti gli iscritti, con diritto di parola per ognuno.

L’educazione stradale nelle scuole

L’educazione stradale nelle scuole è nata a Trento negli anni cinquanta per iniziativa dell’Automobile Club, ed è proseguita nelle scuole dell’obbligo per più di vent’anni.
In collaborazione con il Provveditorato agli Studi, l’Automobile Club Trento ha realizzato nel corso degli anni numerose iniziative per gli scolari delle scuole elementari e medie, dai corsi di educazione stradale, ai concorsi a premi ACI-Shell, esercitazioni pratiche in palestra e su strada, proiezioni cinematografiche, diffusione di migliaia di cartelloni illustranti i segnali stradali e altre pubblicazioni specializzate. Solo i corsi per brevetti ACI hanno "qualificato" oltre settemila studenti in tutta la provincia.

La gestione dei parcheggi

All’inizio del ‘94 entra in funzione a Trento il sistema di pedaggio “ACIPARK”, proposto dall’Automobile Club per la gestione dei parcheggi stradali a pagamento.
Nel 1998 l’impegno dell’A.C.Trento nella gestione dei parcheggi stradali trova nuovo slancio con la costituzione della “Trentino Parcheggi Spa”, denominata ora Trentino Mobilità Spa, società a capitale pubblico con una quota dell’ 80% al comune di Trento e del 20% all’Automobile Club Trento. Presidente è l’avv. Cristian Pedot, amministratore delegato il dott. Alberto Ansaldi.
La nuova società, che gestisce i parcheggi stradali a pagamento nella città di Trento, ha l’ambizione di fornire al cittadino una valida e concreta risorsa per la soluzione dei problemi connessi alla mobilità.

La SARA Assicurazioni

Nata nel 1946, La SARA Assicurazioni rappresenta il primo caso europeo di connubio tra un’associazione di automobilisti (Automobile Club d’Italia) e grandi imprese assicuratrici.L’A.C. Trento ha operato come Agente Generale La SARA Assicurazioni con proprio personale dalla sua fondazione fino alla nomina dell’Agente Capo avvenuta nel 1981. 
La SARA Assicurazioni nasce per integrare con la fornitura di servizi assicurativi la gamma delle assistenze offerte dall’ACI, nell’interesse generale degli automobilisti ed in particolare dei soci. 

Il soccorso stradale

Molto curato è il servizio di assistenza stradale (ACI 116) che si avvale dell’opera di 17 officine meccaniche specializzate e dislocate in tutto il Trentino.
Per i loro interventi hanno a disposizione 25 carri soccorso in grado di recuperare e caricare qualsiasi autovettura e 19 autoveicoli per piccoli interventi che non prevedono il recupero del veicolo.
Questi centri di soccorso ACI hanno la possibilità di tenere a ricovero nei loro piazzali o garages i veicoli sinistrati. 

L’organizzazione periferica dell’Automobile Club Trento

La struttura ACI nella realtà trentina opera in modo capillare coprendo la maggior parte del territorio provinciale. Al fine di favorire l’assistenza agli automobilisti in tutta la provincia l’Automobile Club Trento ha provveduto a creare degli uffici periferici che possono rispondere alla maggior parte delle esigenze.
 
 Tutti i centri periferici provvedono all’espletamento delle pratiche di competenza di altri uffici pubblici quali l’Ispettorato della Motorizzazione Civile, il Commissariato del Governo ed il Pubblico Registro Automobilistico, evitando così all’utente di recarsi nel capoluogo e facilitandogli le operazioni. Nel ‘92 gli uffici periferici vengono collegati in rete informatica per il pagamento delle tasse automobilistiche. Attualmente i centri delegati sono a Ravina, Rovereto, Borgo Valsugana, Darzo, Dimaro, Fondo, Mezzolombardo, Pergine, Predazzo, Tione e Pinzolo. 

I convegni sul traffico

Nel 1997 l’A.C. Trento organizza a Madonna di Campiglio il primo convegno per il traffico e la circolazione su neve e ghiaccio. L’iniziativa è nata per creare occasione di riflessione e di incontro su tutte le problematiche tipiche del traffico e della sicurezza in ambienti invernali e comunque in situazioni difficili e particolari.
Nel ‘98 la seconda edizione del convegno si tiene nel mese di marzo a Trento ed è dedicato alla circolazione in montagna nel rispetto dell’ambiente.
Nello stesso anno la provincia di Trento in collaborazione con l’A.C. Trento ospita a Riva del Garda la 540 Conferenza del traffico e della circolazione, per molti anni svoltasi a Stresa e organizzata dall’A.C. Milano e dall’Automobile Club d’Italia. Nel ‘99 l’appuntamento più prestigioso in Italia per discutere di traffico rimane a Riva del Garda, anche per iniziativa dell’Automobile Club Trento.